Vita

Auguri

Posted in disegno, Gesù Cristo, tempo by raffack on 25 dicembre 2012

jesu

«…E’ Gesù l’importante. E Gesù non è né Creatore, né  Creatura: è tutt’e due!

È anche creatura e pur rimane la consistenza di tutte le cose perché è Dio, è la consistenza degli alberi, dei fiori, dei cieli, delle montagne, dei laghi».

Luigi Giussani

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benvenuto piccolo pastore bianco

Posted in disegno, Gesù Cristo, new by raffack on 29 maggio 2012

Che il Buon Pastore ti conforti come tu hai saputo consolare il tuo gregge.

Non era facile per me che avevo perso, poco prima di Giovanni Paolo II, don Gius, l’amico della mia vita. E mi hai conquistata con una frase, la risposta alla domanda di Peter Seewald «Quante vie ci sono per arrivare sino a Dio?», «Tante, quanti sono gli uomini».*

E’ una parola che spalanca la porta a una realtà buona e fatta per me; e dice molto di colui che la pronuncia: non è l’espressione di un amministratore ma, piuttosto, dell’amico dello sposo, testimone ammirato della magnanimità dello Sposo.

E che Gesù fermi la nostra terra, benedica i morti e conforti le loro famiglie.

*J.Ratzinger, Il sale della terra Un colloquio con Peter Seewald, San Paolo, 2005.

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per me

Posted in Gesù Cristo, tempo by raffack on 6 aprile 2012

Se Maria è entrata nella storia all’inizio stesso della storia con l’esilio di Adamo ed Eva, io sono nata quando il Buon Giardiniere ha dissodato col suo calcagno la terra, e col suo Sangue per me ha irrigato zolla e zolla, pietre e rovi (per assicurare a ogni seme futuro la possibilità del germinare).

Così il Sangue di Gesù ha svelato il mio nome sotto il sole di questo mondo. 

Prima che in quello di mia madre in un altro Sangue sono nata. E vivaddio che mi è concesso di vivere lì la Settimana Santa.

” Non possiamo dimenticare a quale prezzo siamo stati salvati, ogni giorno. L’avvenimento se è innanzitutto un fatto, è un fatto per te, che ti interessa supremamente. E’ un fatto per te! Per te, per me, per me!

«Per te» è la voce che si sprigiona dal cuore del Crocifisso.
«Per me» è l’eco che ne soffre il cuore mio, la coscienza mia.

Luigi Giussani, Egli solo è.

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Perché Cristo sia il Signore dei nostri occhi

Posted in Gesù Cristo, Il Volto Ritrovato, new by raffack on 29 novembre 2011

Abbiamo cantato «Salvabo Te, noli timere», io ti salverò. Che cosa vuol dire questo salvare? Vuol dire far essere. La prima salvezza è la creazione, è il fatto che viviamo, ci ha fatti essere; ma a che varrebbe questa nascita alla vita se non fosse per una permanenza e a che varrebbe la permanenza se non fosse per una permanenza felice? «Io ti salverò, non temere», io condurrò a termine, ciò che ho iniziato; questa frase della lettera ai Filippesi che io ho sempre chiesto alle case del G.A. di avere esposta sulle loro mura è quanto di più pieno di consolazione si possa immaginare. «Consolamini, consolamini popule meus»: la tua vita è piena di questa consolazione. Possiamo chiamare promessa questa ragione della vita, questa certezza della vita, e la gioia o la letizia, più timidamente, non sono che il riverbero nel cuore di questa promessa.

Dio è fedele – «Salvabo Te, noli timere» – Dio è fedele: per questo la promessa è già come l’adempimento, è già come esserci nel compimento felice. Ma questo “ti salverò”, questo “non temere” non riguarda solo l’ultimo grande paragone, il paragone di quel che la vita dell’uomo chiama morte, questo ti salverò, questo non temere non è soltanto di fronte al nemico della vita che è la morte: sono parole che riguardano anche il cammino, che già riguardano i passi del nostro cammino, che riguardano questa vita. Ti salverò in questa vita: non temere nulla di questa vita se strappi via dagli occhi come primo oggetto del tuo sguardo te stesso – per il bene, per il male, per lamentarci, per presumere –; e davanti agli occhi immediatamente poni Cristo. Perché Cristo è la salvezza che il profeta ha promesso.

È nella compagnia di Cristo che non c’è timore, quante volte l’ha ripetuto il vangelo: «non temere, piccolo gregge». Non temere: io ti salverò su questa strada, io ti farò compiere questa strada; non temere. Non temere ciò che ti circonda e non temere te stesso. Temere se stessi è mettere sé di fronte agli occhi, prima di tutto il resto, prima di Cristo; temere se stessi deve essere strappato via al nostro sguardo perché Cristo domini, perché Cristo sia il Signore dei nostri occhi.

«Fate questo in memoria di me», vivete nella memoria di me, vivete con lo sguardo fisso a Me, con Me il vostro sguardo si incontri ogni volta che vi svegliate dal sonno, ed è il sonno della notte, ma è anche il sonno della distrazione, da questo sconfinare nel niente della vanità e dell’apparenza che percuote la vita di tutti gli uomini. Ogni volta che vi svegliate dal sonno ricordatevi «Fate questa memoria, ricordatevi di Me”.

«È tempo ormai di svegliarvi dal sonno, la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti». È attraverso il gesto con cui vi ha presi per sé, che la sua vicinanza al vostro sguardo si è fatta infinitamente più grande di quando siete diventate credenti; è senza paragone l’emozione sommessa che in questo momento vibra in noi di quando abbiamo provato quell’emozione che ci ha portato nel movimento, nella Chiesa viva; è senza paragone perché ora ci stringe a sé così capillarmente che noi siamo invitati a dire «Signore tu lo sai che io ti amo», la mia vita sei tu, tu sei me.

Luigi Giussani, dall’omelia del 29 11 1981

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auguri, Maria

Posted in disegno, new, tempo by raffack on 8 settembre 2011

L’opera dello Spirito, Creatore dell’universo, è la Madonna. Non lo dico per devozionalismo, ma perché è oggettivamente così. Lo Spirito si rende sperimentabile come Carità nella Madonna.

Vorrei fare un articolo sulla Madonna, qualunque cosa che Ella tocca diventa umana e insieme la colloca nel Mistero.

Che la Madonna sia il primo segno di questa Presenza di Dio dà scandalo. Ma soltanto chi capisce questo può interessarsi davvero del divino. Scoprire come nella Beata Vergine si sia incarnato Dio fa sì che tutto diventi parte di questa scoperta: la prima pagina del giornale, il numero dei capelli di chi ami.

Luigi Giussani

30Giorni 9/2002 – Il Mistero è Carità, intervista a don Giussani a cura di Renato Farina, Tratto da Libero, 22 agosto 2002.

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