Vita

Attendendo Natale 2

Posted in Gesù Cristo, new, tempo, verità by raffack on 19 dicembre 2011

Il primo giorno della settimana che precede il Natale la liturgia legge la prima pagina del vangelo di Luca. Luca inizia il racconto della nascita di Gesù con l’annuncio a Zaccaria della nascita di Giovanni.

Al tempo di Erode, re della Giudea, c’era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta. Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l’offerta dell’incenso.Tutta l’assemblea del popolo pregava fuori nell’ora dell’incenso. Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: “Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita”.

Nel 1947 un pastore palestinese trova una giara semisepolta in una grotta del deserto di Qumran. Gli archeologi di tutto il mondo avviano una campagna di scavi nell’intera zona, rinvenendo 11 grotte con numerosi vasi e migliaia di manoscritti, arrotolati e ben conservati.

Tra questi documenti c’è il Libro dei Giubilei – un testo del II secolo a.C. – che riporta le date in cui le classi sacerdotali di Israele officiavano al Tempio di Gerusalemme, ciclicamente da sabato a sabato, sempre nello stesso periodo dell’anno.

Così, dopo due millenni, sappiamo che la classe di Abìa, l’ottava delle ventiquattro che ruotavano all’officiatura del Tempio,  entrava nel Tempio nella settimana compresa tra il 23 e il 30 settembre.

La notizia  si è rivelata una bomba per gli studiosi del cristianesimo antico. Infatti, se Zaccaria è entrato nel Tempio il 23 settembre, giorno in cui secondo il vangelo di Luca ha ricevuto l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele, che gli ha comunicato – nonostante la sua vecchia età e la sterilità della moglie Elisabetta – che avrebbe avuto un figlio, vuol dire che il Precursore del Signore potrebbe essere nato intorno al 24 giugno, che è il giorno in cui la Chiesa commemora, già dal I secolo, la nascita di Giovanni.

E si conferma il 25 marzo come giorno dell’Annunciazione, sempre di Gabriele, a Maria. Luca, infatti, inizia il racconto indicando un tempo preciso.

Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.

Di conseguenza Gesù è sicuramente nato attorno al 25 dicembre.

Le ricorrenze liturgiche dei concepimenti e dei giorni di nascita, sia di Giovanni che di Gesù, sono quindi compatibili con la scoperta dei manoscritti di Qumran avvenuta sessant’anni fa. Peccato solo che a noi, gente comune, nessuno ha avuto la bontà di raccontare questa coincidenza.

Ma cosa sarebbe accaduto se avessero scoperto che il sacerdote Zaccaria fosse entrato nel Tempio nel mese di marzo o di luglio? E’ facilmente immaginabile con quanta maggiore forza si sarebbe diffusa in tutto il mondo la notizia che la Chiesa si è inventata tutto, compresa la data di nascita del suo fondatore.

La storia conferma la nascita di Gesù il 25 dicembre di Michele Loconsole

 Shemarjahu Talmon, The Calendar Reckoning of the sect from the Judean Desert. Aspects of the Dead Sea Scrolls, in Scripta Hierosolymitana, vol IV, Jerusalem 1958, pp 162-199

Antonio Ammassari, Alle origini del calendario natalizio, in Euntes Docete, 45, 1992, pp 11-16

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